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I Baby Killer

Ragazzi, questo articolo è rivolto in modo particolare a voi.

Avete mai pensato a quanti omicidi avvengono in un decennio solamente in Italia? Nell’arco degli ultimi dieci anni il numero degli omicidi volontari è diminuito del 33%, scendendo dai 475 casi del 2015 ai 319 del 2024, dove solo in quest’ultimo anno si registra un decremento del 6% rispetto ai 340 casi del 2023. Le vittime rappresentate da uomini sono calate del 38% (da 330 a 206) mentre le vittime rappresentate da donne sono calate dal 22% (da 145 a 113).

E questi casi non hanno nulla a che fare con la mafia, che meriterebbe un esame a sé di cui vi do un piccolo assaggio: gli omicidi ascrivibili a cosa nostra, camorra, ‘ndrangheta e la sacra corona unita, sono in forte calo, poiché i 15 casi dell’anno scorso sono il 72% in meno rispetto ai 53 del 2015.e

Detto questo perché questo articolo è rivolto in particolare ai ragazzi?

Perché, come forse non tutti sanno, negli ultimi 10 anni si è verificato un aumento di omicidi con autori vittime minorenni, ossia ragazzi con meno di 18 anni di età a cui per legge non viene data la piena capacità di agire.

Come abbiamo visto precedentemente, il numero degli omicidi in Italia è diminuito, eppure cresce quello degli omicidi con autori vittime minorenni. In particolare nel 2024 rispetto a 4% del 2023, è quasi raddoppiata l’incidenza delle vittime minorenni, salita al 7%. Mentre gli omicidi con autori dei minori attesta l’11% nel 2024, in aumento rispetto al 4% del 2023.

Prima di portare dei casi a riguardo, ci tenevo a fare una riflessione in merito, invitando tutti voi a farlo. Non so voi ma pensare che dei ragazzini  – perché sotto ai 18 anni questi si è, dei ragazzini – ragazzini che dovrebbero pensare alla scuola, al diventare campioni nel proprio sport, ai primi amori, ai primi dispiaceri, dovrebbero pensare a essere felici, a curare i propri sentimenti, a iniziare a comprenderli, alla vita dovrebbero pensare, non a come toglierne una.

Dobbiamo trovare dei colpevoli? Potremmo dare la colpa ai ragazzi, eppure sarebbe troppo semplice, poiché le motivazioni che li portano a compiere quel gesto, potrebbero essere frutto di una situazione familiare difficile, contesto geografico o politico aspro, consapevolezze distorte.

Cito anche il modus operandi che prevede l’uso di armi improprie e/o armi bianche (133 casi nel 2024): mentre le armi da fuoco risultano utilizzate in 98 nel 2024, seguono l’aggressioni (45 o omicidi nel 2024), asfissia/soffocamento/ strangolamento (37 casi sempre nel 2024). Scrivendo queste parole, questi dati, non possono che venirmi i brividi lungo la schiena, nonché il dubbio se questi ragazzi siano più o meno consapevoli di queste azioni. Mi sorge spontanea una domanda: sanno di rovinarsi la vita, il futuro, le speranza per questo tipo di azioni?

Togliere una vita, è di questo che parliamo, in linea generale fa comunque paura: come fa una persona a non farsi scrupoli a ucciderne un’altra… pensiamo, adesso, al nostro fratellino o sorellina, potremmo mai immaginarli a compiere questi atti? Io non credo, perché sembra così paradossale, eppure i dati ci mostrano una realtà diversa, più cruda.

Alcuni esempi

Per darvi alcuni esempi possiamo parlare di casi recenti come una rissa tra minorenni avvenuta a Bologna il settembre scorso, il finale? Tragico.

Durante un’aggressione, ricordo sempre avvenuta fra ragazzi, un ragazzo di 16 anni è morto per le ferite riportate da un coltello. In zona Saffi, a Bologna, anche un altro ragazzo di 17 anni coinvolto è rimasto ferito.

Un altro esempio, a Pescara, un 16enne ucciso anch’esso a coltellate in un parco. I motivi del diritto potrebbero essere ricondotti allo spaccio. Il ragazzo morto aveva 16 anni, i suoi aggressori anch’essi minorenni. I due ragazzi avrebbero fatto un bagno in mare dopo il delitto per nascondere le prove.

Un ultimo caso coinvolge un uomo di cinquant’anni torturato da due minorenni in una cascina abbandonata. I carabinieri hanno arrestato due ragazzini di 16 anni con l’accusa di sequestro di persona con scopo di estorsione e lesioni gravi. I due ragazzi avrebbero legato la vittima al gancio delle mucche, successivamente lo avrebbero  picchiato e maltrattato, con l’estorsione “Dacci 5mila euro”.

In conclusione

Incredibile è dire poco, eppure non concentriamoci sui colpevoli, pensiamo a un modo per prevenire atti del genere in futuro, tuteliamo i ragazzi, parliamo loro dell’importanza del dono della vita. Diamogli opportunità per il futuro e condanniamo la violenza. Creiamo il loro un senso di consapevolezza tale da considerare questi esempi solo come dei brutti ricordi.

Non lasciamoli soli mentre il fuoco brucia loro intorno.