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Venerdì 12 gennaio, una delegazione della redazione digitale del nostro Istituto, insieme alle classi 5C AFM e 5C RIM, hanno partecipato all’incontro con il giornalista Beppe Severgnini.

L’evento ha visto la partecipazione anche di altre scuole della città di Busto Arsizio, quali il liceo A. Tosi, organizzatore dell’incontro, l’istituto Olga Fiorini oltre che l’assessora alle politiche educative del comune di Busto Arsizio Daniela Cerana.

Severgnini, nato a Crema nel 1956 è opinionista, saggista, conduttore televisivo e professore.

Ha frequentato il liceo classico e poi l’università di Pavia, lavora come giornalista del Corriere Della Sera dal 1995 e, da alcuni anni, scrive anche come opinionista per il New York Times.

Il giornalista ha raccontato la sua esperienza professionale presso diverse testate, anche straniere, sottolineando l’importanza della comunicazione in lingua inglese, come strumento per aprirsi al resto del mondo.

Con i nostri Studenti Severgnini si è soffermato su un aneddoto della sua adolescenza raccontandoci che nella sua classe quarta ginnasio, una volta riconsegnati i temi corretti e valutati, la professoressa annunciò che il testo migliore era il tema più breve della classe, Severgnini che credeva che quella premiazione non fosse meritata, fu particolarmente perplesso poiché il suo compagno aveva vinto nonostante avesse scritto poche righe di testo, mentre lui aveva elaborato diverse pagine, utilizzando anche vocaboli elevati.

L’ospite ha raccontato poi che la professoressa l’aveva bloccato dall’andarsene per potergli dire testualmente: “Ricorda, meno è meglio” e poi lo ha congedato.

Tra le tematiche affrontate, particolare rilievo è stato dato al ruolo dei nuovi mezzi d’informazione usati dalla generazione Z, dibattito dal quale è emersa sia la ovvia importanza dei Social Network in chiave di pagine divulgative ma anche la nuova tendenza ai quotidiani digitali.

Dal giovane pubblico è scaturita anche la questione verso il futuro del ruolo del giornalista, che si trova di fronte alle sfide sempre più complesse poste dall’intelligenza artificiale e a un continuo taglio dei posti di impiego da parte delle più importanti testate mondiali.

La poliedricità dell’evento ha riguardato anche tematiche come l’ispirazione e la provenienza delle idee e soprattutto la corretta e libera informazione.

Non da meno, è stata ribadita l’importanza verso i recenti fatti di cronaca nera, quali l’omicidio di Giulia Cecchetin e il dramma delle relazioni violente, esempio critico della nostra società.

L’attività ha rappresentato un’ottima occasione formativa per i nostri ragazzi, che hanno avuto modo di conoscere e ascoltare uno dei massimi esponenti del giornalismo italiano.