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Martedì 15 ottobre è stato presentato alle classi terze il progetto “BeeSmart” che nasce dalla collaborazione tra l’associazione 3elle e il WWF Lombardia. Si tratta di una iniziativa molto interessante che coniuga la salvaguardia dell’ambiente e la creatività dei ragazzi.
L’incontro ha fornito una panoramica iniziale su ciò che avverrà in futuro grazie a questa iniziativa: gli studenti, nel corso dei prossimi due anni, impareranno a sviluppare una consapevolezza ambientale, con particolare attenzione alle api, attraverso lezioni frontali, laboratori, visite a oasi WWF e infine la creazione di un giardino didattico nella nostra scuola. A guidarli sarà anche Sarah Maestri, che li supporterà durante questa esperienza e affiancherà la classe vincitrice del progetto nella realizzazione artistico-creativa di uno spot o documentario sul tema. 

Questo primo incontro ha trattato le cause principali del riscaldamento globale. Ad esempio, siamo soliti parlare di riscaldamento globale pensando che la causa principale sia l’anidride carbonica, ma forse non sappiamo che, pur essendo la più prodotta dall’uomo, non è la più pericolosa per la nostra atmosfera. È stato spiegato ai ragazzi che il metano costituisce un rischio maggiore, perché ha un potere di assorbimento del calore molto superiore rispetto all’anidride carbonica. 

Ma allora ci chiediamo, perché c’è stato e continua ancora oggi, questo aumento delle temperature? Da quanto tempo discutiamo del riscaldamento globale? 

Questo aumento, specialmente dell’anidride carbonica (che, sebbene meno dannosa del metano, è presente in quantità maggiori ed è comunque molto pericolosa), è avvenuto a partire dalla Rivoluzione Industriale con la combustione del carbone e, contemporaneamente, a causa dell’aumento improvviso della popolazione in quel periodo. Durante la presentazione, i ragazzi hanno potuto vedere un grafico “a mazza da hockey”, così chiamato per la sua forma, che rappresenta l’andamento delle temperature degli ultimi mille anni dell’emisfero settentrionale. La linea del grafico, inizialmente costante, subisce un incremento improvviso e marcato proprio nel 1800, il periodo centrale della Rivoluzione Industriale. 

Ma il riscaldamento globale danneggerebbe soltanto l’uomo? Ovviamente no! Sarebbe sufficiente un aumento di pochi gradi, 2 o 3, per distruggere non solo la vita umana, ma tutta la biodiversità che il nostro pianeta ha sviluppato in milioni di anni. Siamo estremamente fortunati a possedere una biodiversità interspecifica, ossia tra diverse specie, molto vasta, ma l’aumento delle temperature metterebbe seriamente a rischio questa caratteristica fondamentale della vita sulla Terra. 

E arriviamo al cuore dell’incontro: l’importanza degli impollinatori. Sapevate che senza le api l’uomo potrebbe sopravvivere per due, massimo tre anni? Tuttavia, quando parliamo di impollinatori, non ci riferiamo solo a loro. Le api contribuiscono per il 48%, ma anche mosche, scarabei e farfalle hanno un ruolo cruciale nell’impollinazione. Insomma, non sono solo gli insetti a fare la differenza! 

In conclusione, l’incontro ha offerto agli studenti una prospettiva nuova e concreta sull’importanza di prendersi cura del nostro pianeta. Il presidente del WWF Lombardia ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento attivo, affermando: “Siamo abituati a considerare la natura come lontana, e pensiamo di non poter intervenire sui cambiamenti climatici, ma questo progetto aiuterà a farci capire che noi possiamo effettivamente fare qualcosa”. Un messaggio potente che sprona i giovani a diventare protagonisti di un cambiamento reale e possibile.