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Il mese di ottobre nella nostra scuola è completamente dedicato al progetto Erasmus. Tutti avremo sentito almeno una volta questo termine, ma sappiamo da dove proviene?
Il progetto Erasmus nasce nel 1987 dalla necessità generale di viaggiare per l’Europa per imparare la cultura e le lingue dei paesi stranieri. L’obiettivo era quello di sensibilizzare l’interculturalità e aprire le menti di chi poteva partecipare a questa esperienza.
Il 15 ottobre, nell’aula magna del nostro istituto, il Tosi ha deciso di celebrare l’Erasmus in consorzio con il Liceo Candiani e gli Istituti Bocchi e Bossi, con un incontro generale in cui gli studenti – e non solo – hanno parlato della loro esperienza e dei vantaggi di Erasmus.
L’intervento che ha aperto la serata è stato quello di Matteo Centurelli, uno studente del Tosi, assieme a Stefano Bottelli e Damiano Pettiti, due ormai ex studenti che grazie all’ Erasmus hanno trovato ciò che stavano cercando: un percorso di crescita personale. Le loro recenti esperienze in Italia e in Portogallo sono state solamente le ultime rispetto ad una serie di viaggi già compiuti da anni e anni. Stefano e Damiano si sono trovati d’accordo su diversi aspetti: tutti possono partecipare al progetto Erasmus. La lingua e il non conoscere la cultura all’arrivo non sono ostacoli, ed è necessario essere forti e coraggiosi, uscire allo scoperto. Bisogna fare il passo, perché ne vale la pena e perché trovarsi di fronte all’ignoto apre la mente.
L’incontro è proseguito grazie a Carlotta e Stefano, che hanno presentato la loro esperienza personale dei tirocini in Irlanda e Finlandia. Carlotta ha spiegato che il suo inglese è migliorato a vista d’occhio in ambito lavorativo, e che nelle tre settimane lontane dall’Italia ha capito come affrontare diversi ostacoli e che capacità possiede. Stefano, invece, ha sottolineato che non importa il posto ma l’esperienza vissuta, e che gli stereotipi che gli altri hanno di noi italiani all’estero ci rendono simpatici ed è quindi più semplice inserirci positivamente. Ha inoltre imparato a gestire, assieme ai suoi compagni, i tempi lavorativi al meglio anche in un’ottica futura.
Una finestra dell’incontro si è aperta sul progetto Erasmus Edu, in particolare quello che lega insieme i viaggi e la storia: il progetto BESH (Building Europe on the Steps of Hannibal). BESH nasce in Spagna e segue, proprio come dice il nome stesso, il percorso di Annibale, esplorando le radici comuni dell’Europa. Seguendo il percorso del famoso condottiero dai Pirenei alle Alpi, i partecipanti visitano luoghi storici combinando storia e apprendimento interculturale.
L’incontro è proseguito con il consorzio Erasmus tra le scuole citate in precedenza (Tosi-Candiani-Bocchi-Bossi) che annuncia che prevede mobilità e corsi tra le scuole e non solo. Il consorzio si sta già muovendo per la mobilità in modalità scambio con tre scuole spagnole, sottolineando che le esperienze acquisite in Erasmus serviranno in futuro nel mondo del lavoro, perché in un mondo vasto e collegato come il nostro la necessità di parlare con gli stranieri è sempre alle porte.
Due studenti del Liceo Candiani hanno poi espresso la loro esperienza in Erasmus, sottolineando che hanno acquisito più sicurezza con la lingua e che si sono divertiti molto avendo trovato famiglie accoglienti e con un genere di ospitalità molto differente da quella italiana. Hanno concluso la serata diversi ragazzi dell’Istituto Comprensivo Bertacchi, che si sono trovati d’accordo con il resto degli studenti in quanto pensano che sia un’esperienza molto importante e che tutti debbano provare.
L’incontro si è concluso con una riflessione condivisa: l’esperienza Erasmus non è solo un’occasione per viaggiare, ma un vero e proprio strumento di crescita. I ragazzi hanno sottolineato quanto sia importante aprirsi al mondo, scoprire nuove culture e uscire dalla propria zona di comfort. In un mondo sempre più connesso, poter comunicare e collaborare con persone di diverse nazionalità è essenziale, non solo per il futuro lavorativo, ma anche per diventare cittadini consapevoli.