Ciao a tutti, sono Matilde, studentessa della 3^ internazionale, e oggi voglio condividere con voi la mia esperienza in Irlanda, dove ho trascorso tre settimane, dal 14 settembre al 4 ottobre. Questa avventura è stata incredibilmente arricchente, sia dal punto di vista personale che professionale.
Ho avuto l’opportunità di lavorare come assistente alle vendite in un charity shop a Dublino, un’esperienza che mi ha insegnato moltissimo. Ogni mattina mi svegliavo presto per prendere il bus che mi portava nel cuore della città. Al mio arrivo il primo giorno, sono stata accolta calorosamente e mi sono stati affidati diversi compiti: raccogliere le donazioni, smistare i vestiti, etichettarli e stirarli. Questo lavoro mi ha fatto comprendere l’importanza del riutilizzo e della solidarietà, oltre a insegnarmi a gestire il tempo e le attività in modo efficiente.
Il mio turno di lavoro durava dalle 11 alle 16 e si svolgeva per lo più in magazzino, ma ogni tanto riuscivo a passare in negozio, dove potevo interagire con i clienti e i colleghi, migliorando così il mio inglese.
La mia famiglia ospitante era una coppia molto gentile che mi ha fatto sentire a casa fin dal primo giorno. Condividevamo la colazione e la cena, momenti speciali in cui raccontavamo le nostre giornate e ci facevamo delle belle risate.
I fine settimana erano dedicati all’esplorazione: insieme ai miei compagni e alle professoresse, ho visitato le meravigliose Cliffs di Howth, il museo EPIC dedicato all’emigrazione irlandese e l’IMMA, il museo di arte moderna. Non sono mancati momenti di svago a Temple Bar o passeggiate rilassanti nel Phoenix Park. Ogni angolo di Dublino ci regalava scorci di storia e cultura affascinanti.
Certo, una delle cose che mi è mancata di più è stato il cibo italiano (niente è paragonabile alla nostra cucina!), ma ho comunque avuto modo di provare il famoso fish and chips, anche se i gabbiani hanno cercato di rubarmelo dalle mani!
Questa esperienza mi ha permesso di crescere sotto molti punti di vista. Ho sviluppato nuove competenze, imparato a lavorare in squadra e apprezzato l’importanza della comunità. Ma soprattutto, ho fatto nuove amicizie e ho acquisito una maggiore consapevolezza del mondo che mi circonda.
A chiunque ne abbia la possibilità, consiglio vivamente di partecipare a queste opportunità offerte dalla scuola. Allontanarsi dalla propria comfort zone può essere spaventoso all’inizio, ma è proprio lì che si vivono le esperienze più indimenticabili e si cresce davvero, sia come persone che come professionisti.




