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Il 15 dicembre si è tenuto, nell’aula magna del nostro istituto, un incontro che ha avuto come tema principale l’internazionalizzazione. I componenti dell’ufficio internazionale hanno iniziato con una breve introduzione, sottolineando il fatto che ogni proposta e progetto è pensata per gli studenti, per creare soprattutto legami con il mondo che vanno al di là di tempo e spazio. La serata è stata poi diretta dagli studenti, che hanno dato parola alle proprie esperienze

Il primo intervento è stato di tre ragazzi che hanno presentato la loro esperienza a Tokyo con la partecipazione del World School Forum, un progetto mondiale che mira ad una società globalizzata ed aperta. La nostra scuola è inoltre l’unica italiana ed una delle poche europee. Ogni anno vengono discussi temi diversi ed attuali, come le nuove tecnologie o lo spreco alimentare, oppure, come è accaduto nel 2021, la pandemia. Nell’incontro di quest’anno si è discusso dell’importanza di comprendere la diversità culturale. I ragazzi sono stati colpiti positivamente dall’esperienza, sottolineando soprattutto come questa abbia fatto comprendere loro quanto noi italiani siamo fortunati rispetto ad altri paesi, che non garantiscono i servizi che da noi sono, al contrario, quasi scontati.

“Sono stata grata di questa possibilità.”, testimonia una studentessa; “La persona che è partita è completamente diversa da quella che ha fatto ritorno. Vorremmo anche sottolineare che secondo noi l’importante non è stata la destinazione del viaggio, che per noi è stato in Giappone ma che poteva essere ovunque, ma le esperienze, i legami e le conoscenze che abbiamo acquisito”

Tre studentesse del corso quadriennale internazionale hanno poi presentato la Learning Week a cui hanno partecipato nel loro primo anno di studi, con destinazione Valencia e Chester.

“Ci siamo messi alla prova sperimentando ciò che abbiamo imparato tra i banchi di scuola. Ci siamo dovuti ambientare, imparando anche ciò che si può apprendere solamente nella vita di tutti i giorni. Abbiamo anche avuto fortuna con le famiglie ospitanti, che ci hanno accolti rispondendo a ogni nostra esigenza, e aiutando anche chi come me ha delle intolleranze, oltre che aiutandoci anche a migliorare nello studio della lingua.”

La serata è continuata con la presentazione degli scambi a mobilità lunga, che possono durare dalle tre settimane ai due mesi. I ragazzi che hanno discusso della propria esperienza sono stati ospitati in Spagna ed in Francia, che pur essendo destinazioni geograficamente parlando vicine all’Italia, sono realtà completamente diverse nelle quali gli studenti si sono dovuti ambientare.

“Non è dove si va, ma le persone con cui si va. Il mio francese è migliorato grazie anche alla famiglia stupenda con cui mi sono trovata. Certo, penso che la prima settimana sia stata dura, ma con il tempo ho trovato lì una seconda casa.”

L’ultimo intervento è stato presentato dal gruppo tirocini e quello Erasmus. I primi hanno spiegato che il tirocinio all’estero è un’esperienza formativa che aiuta a crescere e moltiplica le strade che si possono scegliere al termine delle superiori, arricchendo anche il proprio curriculum. Inoltre, hanno aggiunto che si sono riusciti a divertire anche in un ambito lavorativo e che le barriere linguistiche non sono state un problema. Gli studenti del progetto Erasmus hanno visitato la Finlandia e la Slovacchia, entrambi stati con culture inizialmente più chiuse rispetto a quella italiana, ma si sono ambientati poi con il tempo vivendo un’esperienza unica.

“Speriamo che tutti i ragazzi del Tosi colgano l’occasione di partecipare ad esperienze del genere.”

La serata si è poi conclusa con un veloce accenno allo scambio in Uruguay ancora in corso: i ragazzi uruguaiani sono stati ospitati in Italia ad inizio settembre, mentre la seconda parte dello scambio avverrà in Sud America a marzo.